La mia storia

Gli anni della raccolta creativa

Giovanna Salabè nasce a Roma nel 1963 da madre tedesca e padre italiano. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza in un ambiente internazionale e poliglotta.

Sin da giovanissima dimostra vivo interesse per le belle arti, la letteratura e il teatro. A partire dai quindici anni inizia a viaggiare nelle capitali d’Europa dove conosce i teatri, le sale da concerto e i musei di molte culture a lei ancora sconosciute.
La sua formazione musicale risale al periodo della scuola, studia per 8 anni chitarra classica  con Clara Bruni – e ancora per 2 anni, dal 2008 al 2010, con Johannes Tonio Kreusch a Monaco di Baviera.
Nel 1982, dopo la licenza liceale, lascia l’Italia per approfondire lo studio della pedagogia musicale e della chitarra classica all’Università di Regensburg in Germania.
La passione per il teatro nasce in questo periodo. Nel 1985 la sua presenza sul palcoscenico nel ruolo della ragazza in Die Versicherung di P. Weiss allo Studententheater Regensburg caratterizza la messa in scena del regista Ulrich Pöppl.

 

Gli anni della formazione teatrale

Nel 1990 presso la Scuola Teatro Dimitri di Verscio in Svizzera e nel 1991 con Desmond Jones a Londra Giovanna Salabè si muove ancora tra Commedia dell’Arte e Mimo, non riesce a dare un nome al suo indefinibile desiderio di autenticità nell’ espressione della voce e del corpo. Nel 2004 infine l’incontro con Dominique De Fazio–Protégé di Lee Straßberg (Actors Studio)–e il suo Program for Professional Actors  le fa trovare ciò che cercava: il Poetic Theatre, il Teatro Poetico. Segue i suoi seminari a Roma, Milano, Monaco e Amburgo.
L’incessante passione per la poesia porta Giovanna Salabè a vincere nel 1988 il Premio Letterario per giovani autori della Regensburger Schriftstellergruppe International e nel 1998 il Premio Letterario „Amalia Rosselli“ (Rivello/Basilicata).
Questa ricca fase della raccolta creativa si conclude infine nel periodo dal 1997 al 2001 con un attestato di naturopata e uno di terapista Shiatsu.
Il suoi poliedrici interessi, la sua curiosità inesauribile e la sete di conoscenza l’hanno portata ad approfondire i più svariati aspetti della creatività.

 

Gli anni della produzione creativa

Seguono gli anni della produzione creativa. Durante questo periodo della sua vita Giovanna Salabè concentra tutto sul teatro.
Già nel 2004 con l’assistenza alla regia del brano teatrale Die Pfarrhauskomödie (H. Lautensack) – rappresentato dal regista J. Berlinger al Turmtheater di Regensburg – acquisisce una significativa esperienza sul campo. La sua oramai approfondite conoscenze la mettono in condizione di affrontare sia le sfide pratiche che quelle estetiche del mondo dello spettacolo.
Questa pietra miliare professionale le varrà da trampolino dal 2005 al 2007 per il brano Grenzgänger, il suo primo progetto teatrale a Regensburg. Con rifugiati politici provenienti dall’Afghanistan, dall’Iraq e dalla Bosnia viene messa in scena un produzione teatrale privata che si fonda sulle cause della fuga e i percorsi della fuga degli attori stessi.
Trasferitasi a Berlino nel 2009 mette in scena il Teatro delle Voci, un’audio-istallazione con palcoscenico accessibile al publico. Interviste realizzate nel Meridione d’Italia successivamente rielaborate in forma di collage di voci, risuonano in tre sale acustiche trovando così il loro spazio. Grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e all’Associazione Culturale Malaparte e.V. gli spettatori stessi fanno esperienza dello spazio e dello spazio sonoro muovendosi per il palco e passando attraverso le voci e le storie degli uomini e delle donne del Sud.
Nel 2010 e nel 2011 Giovanna Salabè è di nuovo sul palco nel ruolo di performer con i brani Ein Aufenthalt (Ballhaus Ost, Berlino) e Within the Enterim (Hebbel-am-Ufer2, Berlino) del regista Moritz Majce. In questo caso si tratta meno di recitazione quanto più di mobilità e mobilizzazione di una scenografia. Questa esperienza le varrà da ispirazione per la scenografia del proprio brano teatrale Schlaganfall®- Ictus®. Anche in questo caso gli spettatori vengono inclusi nella scenografia e sono coinvolti da vicino negli avvenimenti sulla scena.
Dal 2010 al 2013 è impegnata a Berlino in un progetto teatrale che coinvolge adolescenti extracomunitari e la regista sviluppa entrambi i progetti teatrali Ick bin een Berliner e Turn Tears to Fire. Grazie al sostegno del Hoftheater Kreuzberg e.V. si sono potute mettere in piedi due produzioni teatrali private. Il tema centrale gira attorno alla problematica di una vita vissuta tra due culture.
Nel 2016 nel per ultimo composto brano teatrale Schlaganfall® (www.schlaganfall-theaterstueck.de) Giovanna Salabè unisce come unica colonna portante del brano la sua esperienza sia nell’ambito del teatro che in quello della terapia. Pertanto tutto ciò che fu mai esplorato, vissuto e appreso coinfluisce in questo progetto teatrale.

 

Gli anni della Poesia

Accanto alle svariate attività verso l’esterno Giovanna Salabè non ha mai trascurato la sua propensione per la poesia. Infatti dal 1993 sviluppa il progetto per i seminari di Teatro e Poesia, sia per bambini che per adulti (www.poetryflowers.com) e pubblica le proprie poesie: nel 2003 e nel 2006 escono le sue raccolte di poesia Libruch (homo migrans editio) e Xàos (Athena Verlag).
2018 Poetry SculpturesNeukirchen è un cerbiatto timido
Simposio d’Arte, 31.8. – 9.9.2018   –   AtelierHaus, Neukirchen-Foresta Baverese

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